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Tutte le auto del Presidente

Da De Nicola a Mattarella, passando per Einaudi, Gronchi che commissionò le Flaminia e Sandro Pertini che viaggiava in Maserati

Lancia Aurelia

Foto: Threecharlie

Con quali auto viaggiano i Presidenti della Repubblica? Quali vetture utilizzano per i loro spostamenti istituzionali e quali per le occasioni speciali come la parata del 2 giugno? Come si è evoluta la flotta del Quirinale nel corso degli anni? Ecco qualche spunto per rispondere a tutte queste domande…

La storia del garage presidenziale

Partiamo con un pizzico di storia. Il primo presidente fu, nel 1948, Enrico De Nicola e il parco auto risentiva un po’ del passato: oltre alle quattro Fiat 2800 decappottabili di rappresentanza c’erano l’Isotta Franchini e ancora una Balilla a tre marce. È con l’insediamento di Luigi Einaudi che si assiste al primo rinnovamento, con l’acquisto di una Lancia Aurelia, di un’Alfa Romeo 1900 e di alcune Fiat Topolino giardinetta. Le “mitiche” (poi scopriremo perché) Lancia Flaminia arrivano durante la presidenza di Giovanni Gronchi, commissionate a Pininfarina in occasione della visita della Regina di Inghilterra. Antonio Segni utilizzava una Alfa 1900S, Giuseppe Saragat la Fiat 130 e le nuove Flaminia, mentre le prime blindate – due Alfa Romeo 2500 – spuntano con Giovanni Leone. Sandro Pertini è il presidente della Maserati, la fuoriserie blindata a 4 porte con un ripiano ad hoc per le sue pipe. Francesco Cossiga viaggia sulle 164 dell’Alfa Romeo e sulle Thema, preferite anche da Oscar Luigi Scalfaro che assieme a Carlo Azeglio Ciampi rispolverò le Flaminia (rieccola…) per le visite ufficiali.

Lancia Flaminia

Foto: Jollyroger

Nel 2011 erano in tutto 35

Ma è con Giorgio Napolitano che si ha un quadro completo e ufficiale del parco auto. La nota diramata dal Quirinale nel 2011 fa chiarezza sull’entità della flotta presidenziale e parla espressamente di 35 modelli (12 di proprietà e 23 in leasing) tra cui le due Lancia Thesis blindate utilizzate per gli spostamenti del Presidente. C’è anche una Lancia Thesis limousine a disposizione dei Capi di Stato di altri Paesi in visita in Italia. Poi ci sono le auto di rappresentanza: 14 (ma 13 in leasing), che sono a disposizione dei Presidenti emeriti, del Segretario generale, del Segretario generale onorario e dei dieci Consiglieri del Presidente della Repubblica. Nella flotta c’è anche la blindatissima Lancia Thema utilizzata da Napolitano per il suo ultimo tragitto dal Quirinale a casa dopo le dimissioni.

Sua Maestà la Lancia Flaminia 335

Ma l’auto per eccellenza dei Presidenti della Repubblica è la Lancia Flaminia 335, la stessa del 1960. In quell’epoca (fu presentata a Ginevra nel 1957) era considerata una vettura lussuosissima, tanto che Pininfarina ne realizzò quattro (tutte battezzate con nomi propri di famosi cavalli: Belfiore, Belmonte, Belsito e Belvedere) per il Quirinale. Ne restano solamente due, il cui utilizzo è centellinato. Le potrete vedere sono nelle occasioni speciali quali l’insediamento di un nuovo Presidente, visite straordinarie e, ovviamente, nella parata del 2 giugno. È lunga 5 metri e mezzo e pesa 20 quintali, può trasportare sette persone, due delle quali su strapuntini in pelle, ha la capote elettrica, finiture a mano e pure l’autoradio d’epoca: un gioiello.

Mattarella viaggia in Giulia

Insomma, al Quirinale solo belle auto. E forse non è un caso che per il battesimo istituzionale della Giulia, l’auto nuova di casa Alfa Romeo, sia stata scelta lo scorso 5 maggio proprio la sede del Presidente della Repubblica. E Sergio Mattarella non si è sottratto all’invito dei vertici di FCA – presenti al gran completo – salendo a bordo della Giulia Rosso competizione con 500 cavalli di potenza. Che però non entrerà a far parte del garage del Quirinale, ma sarà concessa in comodato d’uso gratuito all’Arma dei Carabinieri. Due esemplari saranno utilizzati a Roma e Milano per speciali interventi quali il trasporto di organi e sangue, oltre che per le scorte in occasione di cerimonie istituzionali.

Giulia